Cosa mangiare in Sardegna: i 10 piatti tipici da provare assolutamente durante la tua vacanza

06.02.2026
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Cercare di capire cosa mangiare in Sardegna significa entrare nel cuore identitario dell’isola, dove la cucina racconta secoli di pastorizia, pesca e vita nei piccoli borghi dell’interno. In una vacanza, anche in due settimane, è possibile costruire un vero itinerario del gusto: dalle coste della Gallura ai paesi del Nuorese, fino ai luoghi più celebri del sud, come Villasimius e la costa di Cagliari. Tra antichi pani, primi di semola, carni arrosto e grandi piatti di mare, la gastronomia sarda propone una selezione di ricette codificate e riconoscibili, che vale la pena assaggiare almeno una volta per comprendere davvero il patrimonio culturale dell’isola.

Quali primi piatti tipici sardi scegliere per un itinerario gastronomico completo

Il viaggio nella cucina sarda inizia spesso dal pane. Il pane carasau, sottilissimo e croccante, accompagna ogni pasto, servito al naturale, condito con olio o trasformato in pane frattau, con sugo di pomodoro e uovo in camicia. Nei ristoranti dell’interno e lungo la costa si incontrano poi i malloreddus alla campidanese, piccoli gnocchetti di semola con sugo di salsiccia, pomodoro e zafferano, simbolo della Sardegna meridionale. Accanto a loro, i culurgiones ogliastrini – pasta ripiena di patate, formaggio e menta, chiusa a spiga – rappresentano uno dei piatti più identitari dell’isola. Sulle coste settentrionali e nei luoghi da non perdere del sud dell’isola, come Cagliari, Villasimius o Costa Rei, la fregula con arselle o frutti di mare unisce la consistenza rustica della semola tostata alla sapidità del pescato locale.

Quali secondi di carne, piatti di mare e dolci raccontano davvero la Sardegna

Tra i piatti che meglio incarnano la tradizione pastorale spicca il porceddu (o porcetto), il maialino da latte cotto allo spiedo sulle braci, spesso aromatizzato con mirto e servito durante feste e ricorrenze. Nelle zone interne è diffusa anche la pecora in cappotto, lunga bollitura con patate e verdure, che restituisce una carne morbida e un brodo intenso, tipico della cucina di montagna. In Gallura, la zuppa gallurese – pane raffermo, brodo e formaggio gratinati al forno – è un piatto unico robusto e conviviale. L’anima marinara emerge invece nella bottarga di muggine, servita a fettine con olio o grattugiata sulla pasta, e nell’aragosta alla catalana, preparata soprattutto ad Alghero con pomodori e cipolle. A chiudere il pasto, le seadas: dischi di pasta fritta ripieni di formaggio fresco e scorza di agrumi, serviti caldi con miele, vero simbolo dolce dell’isola.

Dove soggiornare per assaggiare i piatti tipici sardi

Chi desidera esplorare la cucina sarda in un contesto organizzato può scegliere i resort VOIhotels, che dedicano grande attenzione alle specialità locali. Il VOI Colonna Village, affacciato sul Golfo Aranci nella costa nord-orientale, propone nei suoi ristoranti – dal centrale Sos Aranzos al Bellevue panoramico – menù che valorizzano prodotti del territorio, formaggi e ricette della tradizione gallurese, con particolare cura per la selezione di salumi, carni e piatti di mare. Nel sud dell’isola, il VOI Tanka Village e l’esclusivo VOI Tanka Selected a Villasimius offrono un’ampia scelta di ristoranti e buffet, dove la cucina sarda autentica convive con proposte mediterranee e internazionali: dal ristorante Mirto alle soluzioni à la carte fronte mare, con piatti di pesce, barbecue e ricette tipiche reinterpretate in chiave contemporanea. In questo modo è possibile scoprire molti dei dieci piatti simbolo della Sardegna all’interno dello stesso soggiorno, abbinando comfort, servizi di livello e un itinerario gastronomico coerente con la cultura dell’isola.