Artigianato calabrese: cosa comprare e dove trovare le ceramiche e i tessuti più autentici

09.01.2026
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L’artigianato calabrese è un sistema complesso di saperi, materiali e simboli che unisce costa ed entroterra, storia e contemporaneità. Dalle ceramiche alle sete, dal legno intagliato ai metalli preziosi, l’artigianato in Calabria racconta i rapporti con la Magna Grecia, il mondo bizantino e la tradizione contadina. Per orientarsi fra botteghe, musei d’impresa e atelier, è utile conoscere le principali tipologie di manufatti e i centri in cui la produzione è ancora realmente viva, lungo entrambe le sponde della regione e nei borghi dell’interno.

Che cosa comprende davvero l’artigianato calabrese tra ceramica, tessile e lavorazioni del legno

Nel panorama dell’artigianato regionale, le ceramiche di Seminara e Squillace occupano una posizione centrale: nel primo caso dominano le maschere apotropaiche dai colori intensi, nel secondo piatti, brocche e pigne decorative ispirate al paesaggio marino. Accanto alla ceramica, il tessile tradizionale valorizza seta, lana e lino: a Catanzaro e nell’area di San Floro antiche tecniche di coltivazione del baco, filatura e tintura naturale sono oggi riprese da cooperative, musei e laboratori che producono vancali, scialli e tessuti d’arredo. A completare il quadro intervengono il legno intagliato dei pastori aspromontani, le pipe in radica, gli strumenti musicali, i canestri in vimini e paglia, il ferro battuto e un’oreficeria che rielabora motivi greci e bizantini. Insieme, queste lavorazioni definiscono il perimetro dell’artigianato calabrese più identitario.

Dove acquistare ceramiche e tessuti autentici tra Calabria ionica e tirrenica

Chi desidera acquistare ceramiche autentiche può concentrare la visita su Seminara, facilmente raggiungibile dalla costa Viola, e su Squillace, lungo la costa ionica: qui le botteghe storiche espongono pezzi unici, spesso firmati, con smalti irregolari e leggere differenze che attestano la lavorazione manuale. Per i tessuti, la scelta migliore è costruire un itinerario fra Catanzaro, San Floro e alcuni borghi dell’entroterra, dove è ancora possibile vedere i telai in funzione e acquistare scialli, stole e tessuti serici direttamente in laboratorio. Lungo la Calabria ionica e tirrenica, piccoli negozi nei centri storici di Tropea, Reggio Calabria e Gerace propongono inoltre tovaglie tessute al telaio, ricami e manufatti che combinano seta, cotone e fibre vegetali. Un viaggio ben strutturato può alternare giornate al mare, visite alle botteghe, tappe in piccoli musei locali e momenti di benessere nelle terme regionali, legando l’acquisto del manufatto alla scoperta del territorio.

Dove soggiornare per esplorare l’artigianato calabrese: l’offerta VOIhotels

Per esplorare con calma l’artigianato calabrese mantenendo come base il mare, i resort VOIhotels in Calabria offrono una collocazione privilegiata. Il VOI Floriana Resort, affacciato sul Mar Ionio a Simeri Crichi e immerso in circa 13 ettari di giardini fioriti, consente di raggiungere agevolmente Catanzaro, Squillace e i principali centri ceramici e tessili della costa ionica, rientrando poi in un contesto con spiaggia privata, ampi spazi verdi e servizi pensati per famiglie e coppie. Sul versante tirrenico, il VOI Le Muse Essentia Resort, direttamente sul mare a pochi chilometri da Tropea, sorge sulla Costa degli Dei, immerso in un parco di vegetazione mediterranea: una posizione ideale per visitare botteghe e atelier tra Zambrone, Tropea e l’entroterra vibonese, continuando il viaggio tra ceramiche, tessuti e altri manufatti tradizionali. In questo modo il soggiorno in resort diventa il punto di partenza di un itinerario culturale che collega, in modo coerente, mare, borghi e le forme più autentiche dell’artigianato in Calabria.